Dopo Atene e Sparta, Banzi: Ivan Cudin alla 6 Ore dei Templari

Posted: 15 marzo 2011 in Personaggi, Sport

“La vittoria greca fu totale e, secondo la leggenda, Filippide fu inviato ad annunciare la vittoria percorrendo di corsa la distanza fra Maratona ad Atene; arrivato a destinazione, disse solo due parole “χαίρετε, νικμεν” (siate felici, abbiamo vinto!)”.

E’ prendendo esempio da questo grande eroe che, nel 1983, è nata la Spartathlon, una delle ultramaratone più famose al mondo: 250 km, da Atene a Sparta, che si snodano su di un percorso mozzafiato che è entrato nella leggenda: la forza fisica e mentale richieste sono enormi e in pochi riescono a portare a termine la gara, che richiede anni di allenamento ed una partecipazione personale profonda e sentita. Chi arriva al traguardo, è come un moderno Filippide e, ai piedi della statua di Leonida, è incoronato come un eroe.

In ventisette anni, la Spartathlon ha visto arrivare primo un solo italiano: il suo nome è Ivan Cudin, e questo uomo speciale, proprio ieri, ha deciso di partecipare alla terza edizione della “6 Ore dei Templari – Memorial Vito Frangione” (Banzi, 7 maggio 2011).

Ma chi è Ivan Cudin? Molti lo hanno soprannominato Ivan il Terribile, ma sarebbe più opportuno dire che sono le sue qualità ad essere terribilmente tante, e buone. Prima di correre la Spartathlon, non ha voluto né un orologio, né un accompagnatore. Sì, perché l’orologio “non permetterebbe di vivere a pieno le emozioni” regalate dalla corsa, e gli accompagnatori ne avrebbero snaturato il significato originario:”(…) certo Filippide non era stato accompagnato in auto durante il suo viaggio!”.

Ma Ivan Cudin è un atleta puro e vincente non solo per i traguardi che ha tagliato, ma anche e soprattutto per le volte in cui si è fermato, come quando, alla Ecomaratona del Ventasso (Reggio Emilia), soccorse una bambina caduta da cavallo e riprese a correre soltanto dopo aver aspettato i soccorsi ed essersi sincerato delle condizioni della piccola. Arrivò quinto, ma il suo stop ha avuto il valore di mille podi.

C’è poi da dire che, nel suo quotidiano, quest’uomo ha la pazienza e la passione del ricercatore: dal 2009 è il responsabile dell’ufficio tecnico della Sincrotrone Trieste, e sta progettando una sorgente di quarta generazione di fotoni che verrà utilizzata per analisi chimiche, fisiche, mediche e farmaceutiche. E’ inoltre attivo nell’associazione del Gruppo Volontari Codroipresi, che organizza soggiorni estivi ed attività di integrazione per persone diversamente abili, ed ha fatto parte di un’associazione di volontariato internazionale, partecipando a due progetti per la realizzazione di ambulatori oftalmologici in Burkina Faso e nei campi profughi saharawi.

Ecco chi è Ivan Cudin. Le sue foto parlano per lui, luminose ed essenziali. E’ una persona che sorride, che riflette, che ascolta, che vive con passione e che, il prossimo sette maggio, ha scelto Banzi, meritando così un’accoglienza degna della sua scelta, l’aspettativa, il sostegno da parte di tutti. Non è mai stato in Basilicata, ci dice, ma ha tanta voglia di visitarla e di sperimentare “quella cena templare” di cui è venuto a conoscenza. Ci sarebbe da dire: lucidiamo gli scudi, selliamo i cavalli, scegliamo il vino migliore, e prepariamo al meglio la festa di tutti.

Ancora una volta, sarà sport, ma lavoreremo perché sia anche tanto altro, per accogliere come si deve Ivan e, assieme a lui, tutti quei gioiosi “guerrieri” che, da tre anni, ci donano partecipazione e fiducia.

Commenti
  1. MARDAR scrive:

    L’ EVENTO SARA’ GRANDE ED EMOZIONANTE XKE’ GRANDE E’ IL SUO FAUTORE ED ORGANIZZATORE PRINCIPE!
    1 BACIO ED 1 ABBRACCIO!
    BUON CAMMINO E A PRESTO!

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